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Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro

Fortezza a forma di tartaruga di architettura militare di transizione (seconda metà del XV secolo), rappresenta un punto di riferimento unico nel territorio. La fortezza è attribuita all’architetto Francesco di Giorgio Martini, su commissione del duca Federico da Montefeltro, fratello del conte Ottaviano degli Ubaldini, astrologo, mago e alchimista.

La Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro è una meta turistica irrinunciabile per tutti coloro che si addentrano nel Montefeltro, una “tartaruga di pietre e mattoni” progettata da uno dei più grandi architetti militari del Rinascimento, Francesco di Giorgio Martini. Questa fortezza durante la Seconda Guerra Mondiale divenne scrigno prezioso di gran parte del patrimonio artistico italiano attraverso il salvataggio di oltre 10.000 capolavori d’arte operato da Pasquale Rotondi. All’interno delle poderose mura martiniane è ospitato il Museo della Rocca Ubaldinesca, le cui raccolte d’arte annoverano dipinti, sculture e mobilio che vanno dal XIV al XIX secolo. Di particolare interesse una pala d’altare, ricondotta alla mano dell’enigmatico Evangelista da Pian di Meleto, raffigurante la Madonna col Bambino ed i Santi Sebastiano, Rocco e Nicolò realizzata nel primo ventennio del ‘500; numerosi dipinti barocceschi, opere settecentesche d’ambito romano e bolognese, sino ad arrivare al XIX secolo con vari disegni e dipinti di Enrico Mancini (1867-1913), autore anche delle decorazioni del Teatrino ottocentesco ospitato all’interno di quello che nel ‘400 doveva essere il salone d’onore della fortezza.

 

Video di circa 2 minuti che descrive con testi in inglese la particolarità di questa Rocca:

 



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