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Mura medievali della città

Il borgo arroccato di Campobasso fu costruito in epoca longobarda sui resti di mura sannitiche, testimonianza di un probabile insediamento precedente. In seguito al terremoto del 1456, il conte Nicola II Monforte promosse una nuova fase urbana della città che, protetta da due distinti perimetri murari, si espanse attraverso la collina fino alla zona pianeggiante.

 

 

 

 

Le mura della parte bassa erano dotate di torri cilindriche poste a protezione delle sei porte della città: Porta San Paolo; Porta San Nicola (detta anche Porta Nuova); Porta Sant’Antonio (o Porta della chiaia), Porta Santa Cristina (o Porta Mancina), Porta San Leonardo (detta Porta del Borgo) e Porta Santa Maria della Croce, queste ultime due non più esistenti. Su Porta Sant’Antonio Abate si può vedere lo stemma della città di Campobasso, composto da sei torri per indicare le porte difensive, e lo stemma dei Monforte, uno scudo composto da una croce messa da parte da quattro rose.

 

 

 

 

 

Lo stemma della città è presente nei luoghi significativi della città riprodotto in diverse epoche su diversi supporti come quello sulla facciata della Casa della Scuola o quelli in stile liberty in ferro battuto realizzati dalla famiglia Tucci per le porte di Villa de Capua e Palazzo San Giorgio.

 

 

 



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