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La tradizione dell'acciaio traforato

Nel 1750 un editto di Carlo III re di Napoli proibisce la fabbricazione di armi da taglio. Gli artigiani di Campobasso furono costretti a convertire la loro produzione, così iniziarono a fare e decorare coltelli da cucina. Rapidamente l’industria dell’acciaio traforato divenne fiorente e i prodotti furono esportati in tutta Europa. All’inizio del XX secolo, grazie all’officina della famiglia Tucci, l’acciaio diventa l’occasione per sviluppare una decorazione urbana ispirata all’art nouveau. Di conseguenza, Campobasso diventa rapidamente una città elegante e accogliente: balconi, panchine, cancelli e lampioni in ferro battuto che prendono forme aggraziate e delicate nelle mani degli abili artigiani locali.

Tour delle botteghe.

 

 



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