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Fontana Vecchia

Fontana Vecchia era il lavatoio pubblico di Campobasso che ispirò poeti e cantautori, come Lino Tabasso, Turillo Tucci, Tonino Armagno, Franz Paolone, Pietro Di Toro, ecc. La fontana, realizzata con pietra locale, fu costruita probabilmente all’inizio del XVII secolo il cui uso era regolato per avere tre sezioni distinte una fontana per l’acqua potabile, un abbeveratoio, un lavandino. Oggi Fontana Vecchia mantiene intatto l’impianto idraulico originario mentre la sua funzione pubblica è cambiata, lo spazio è infatti diventato il luogo che caratterizza la cultura popolare di Campobasso. Molte delle case presenti nella zona appartengono alla comunità rom. Sono arrivati e si sono stabiliti in Molise tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo.

 

Sono cittadini italiani da molte generazioni. Parlano principalmente l’italiano e anche l’antica lingua romaní, con sfumature dialettali. Partecipano attivamente alle tradizioni cittadine e conservano elementi caratteristici della loro cultura delle radici. Nel 1711 fu redatto un documento speciale per regolare il funzionamento della Fontana. L’antico nome di quel luogo era “delle Cancellate della Fontana”, la fontana era usata solo per prendere l’acqua da bere e per uso domestico. Gli animali dovevano essere portati a bere nell’apposito abbeveratoio, e per evitare di inquinare l’acqua, alle donne non era permesso lavare i panni. I vestiti dovevano essere lavati nel “lavatoio” dove ci sono pietre adatte situate sotto una tegola.

Mostrando in giro e dopo si può assaggiare una delle pizze più popolari della città che si trova vicino alla fontana.

 

 



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