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Convento di Monte Illuminato

Si narra che intorno al 1300 San Francesco, durante il suo pellegrinaggio nelle valli del Foglia e del Marecchia, utilizzando l’acqua del pozzo, restituì la vista a un ragazzo cieco nel luogo dove sorge il Convento di San Francesco del Monte Illuminato.

Situato sopra il paese di Lunano in una posizione assai privilegiata, questo “Conventino” sorveglia da 700 anni la piana del Foglia. Secoli di storia monacale hanno profondamente connotato la storia religiosa della valle che si dibatté tra le varie contee sino alla durevole appartenenza ai Montefeltro, signori di Urbino (in epoca ormai rinascimentale), ed infine allo Stato della Chiesa. Nel 1213 frate Francesco in viaggio verso San Leo visitò la “selva” e la collina destinata all’edificio del convento e all’attività monacale nella regola dell’ospitalità ai viandanti e della cura dei malati, occasione in cui restituì la vista ad una giovane cieca con l’acqua di falda del monte; da qui il nome di “Monte Illuminato”, dove la bellezza naturale si fonde con la possibilità di guardarla. La chiesa venne consacrata (e ad oggi ancora lo è) al Santo ed alla Vergine solo agli inizi del 300, quindi. per 500 anni assolse il suo compito unita al convento. Di essa resta il pregevole campanile romanico e l’abside, al cui interno resiste una tela raffigurante Francesco in adorazione della Vergine col bambino (di Carlo Maratta) e un prezioso tabernacolo policromo. Del convento resta il corpo principale divenuto l’attuale foresteria, mentre del chiostro resta solo un lato a suggerirne la ricostruzione immaginaria del visitatore, con al centro il pozzo del miracolo.



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