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Chiesa di Sant'Antonio Abate

La Chiesa di Sant’Antonio Abate si trova fuori da una delle sei porte che attraversano le antiche mura della città. È l’edificio religioso più rappresentativo dell’arte barocca a Campobasso, grazie ai quattro altari lignei intagliati e dorati che si trovano ai lati della navata centrale. Ci sono anche molti dipinti della scuola napoletana del XVII e XVIII secolo, per esempio “San Benedetto e l’ossesso” di Francesco Guarini, situato sull’altare omonimo. Ci sono due sculture lignee di particolare valore, la prima, databile al XVI secolo, rappresenta S. Antonio Abate, rivestita di oro zecchino. L’altra, che rappresenta San Francesco d’Assisi, del famoso scultore locale Paolo Saverio Di Zinno, fu realizzata a metà del Settecento.

 

 

La visita offre l’opportunità di apprezzare l’influenza e la qualità dell’arte seicentesca napoletana anche in un piccolo centro del Regno di Napoli. Inoltre, permette al visitatore di comprendere le dinamiche dello sviluppo urbano della città grazie alla vicinanza ad una delle antiche porte di accesso alle mura, chiamata Porta di Sant’Antonio Abate. Questa zona è caratterizzata dalla presenza della comunità rom che vive stabilmente in città da molti decenni e che ha ancora il suo tipico stile di vita sebbene sia ben integrata con i vicini.